Ragazze allo sbando per colpa della droga!
Mi sono chiusa dentro a un labirinto,
per colpa della droga la mia vita,
oppressa dalle crisi di astinenza,
non troverà mai più la via d’uscita!
Son schiava di diversi spacciatori
che sfruttano la mia situazione,
mi lascio qualche volta violentare,
in cambio d’ogni loro prestazione
mi offrono la solita bustina
di polverina bianca o di sostanze
che spingono il mio corpo nell’inerzia
d’un viaggio buio senza più speranze!
Però non c’è nessuno che mi aiuta!
Un giorno morirò ne sono certa,
mi troveranno stesa sul lettino
inerme e nuda sotto una coperta!
Soltanto allora usciranno in tanti
disposti a dimostrarmi il loro affetto,
ma sempre troppo tardi! In precedenza
nessuno mi guardava con rispetto!
Quel giorno tanti amici e conoscenti
si sentiran distrutti dal dolore,
però nelle mie crisi di astinenza
nessuno mi teneva dentro al cuore!
Mi son lasciata trascinar per anni
dal traffico sfrenato della droga
e son caduta in questo labirinto
da dove ormai non c’è via di fuga!
Mi sembro uno stoppino di candela
che piano piano si va consumando,
finché mantiene la fiammella accesa
rimango in vita, ma sto già tremando!
E quando sarò morta i miei parenti,
gli amici e gli abitanti del quartiere,
laddove son cresciuta sino a ieri,
saranno pronti a recitar preghiere!
La stampa, la TV e i giornalisti,
s’atteggeranno a facili censori,
però il giorno prima mai nessuno
fermava questi infami spacciatori!
Faranno processioni silenziose
per contrastare il regno della droga
e contro questo mondo ormai corrotto
che vive sullo spaccio sempre in voga!
Le critiche versate il giorno dopo
che c’è scappato il morto, sono vane,
sarebbe meglio intervenire in tempo
al fine di salvar le vite umane!
Il nome di una misera drogata?
Potrei chiamarmi Desirée, Mariella,
Francesca, Lara, Monica, Patrizia,
oppure Federica o Gabriella ...,
Non è importante il nome, ma la vita
di tante poverette abbandonate
al loro miserabile destino
che in seguito verran dimenticate!
(La vita di un drogato è limitata,
è circoscritta alle sue condizioni,
s’è in grado d’impegnarsi per troncare
la schiavitù in mille situazioni,
sennò purtroppo resta vincolato
ad esser sempre succube del gioco
dei soliti, crudeli spacciatori
che lo faran morire a poco a poco! )
Il pianto per i morti a cosa serve?
Bisogna amarli quando sono in vita
ed aiutarli finché sono in tempo
a fargli ritrovare la via d’uscita!
Io resto chiusa dentro al labirinto,
non c’è nessuno che mi presta aiuto!
Domani tocca a me, ... ne sono certa!
Vi lascio ..., questo è l’ultimo saluto!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!