Parliamo del sonetto
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima analisi della forma poetica che io pre (Dorella Dignola)
Sempre bravo! Saluti cari (Franca Merighi)
Perfezione stilistica con endecasillabi (Alberto De Matteis)
altrettanto perfetti sf. BUONA SERATA (Alberto De Matteis)
I sonetti ben scritti sono vera melodia... (Giacomo Scimonelli)
un componimento apprezzato... complimenti (Giacomo Scimonelli)
Commenti (6)
Il poeta decanta le doti del sonetto ovviamente con un sonetto, componimento poetico rispolverato e riportato in auge da tanti poeti con un linguaccio più attuale e varie sperimentazioni, una sorta di metro nuovo come questa composizione da me molto gradita.
Ora la poesia è tutta in prosa, ma io preferisco di gran lunga il sonetto, anche se non me la cavo bene con le sillabe. Il nostro PROF invece è eccellente in tutti i modi! Complimenti sinceri...
sonetto o prosa poco importa la differenza la fa chi scrive ...come in questo caso in cui descrivere quello che sente in mente e nel cuore non è banale!
Se devo essere sincero non amo il sonetto( ho cancellato tutto quello che avevo scritto all’inizio) ma ammetto che è musicale e bello. Credo che anche la poesia debba cambiare col tempo. Il premio nobele Eugenio Montale ha scritto quasi tutto in prosa. Comunque la tua poesia, come altre le ho sempre apprezzaate.
di- quel- lo che il- poe- ta ha in cuo- re -e in men- te.
Per parlare dell’importanza e della bellezza poetica del "Sonetto", il bravo e valente Autore offre al lettore un bel componimento (ovviamente sonetto). In esso il Poeta mette cuore e mente in maniera inscindibile e perfetta con un ritmo armonioso e musicale. E in questa sua poesia l’Autore usa anche l’enjambement nella prima terzina per dare maggiore scorrevolezza e fluidità. Mi piace rammentare la bella definizione che dà del sonetto, entrato ormai in tutte le letterature, il nostro Carducci: "Breve e amplissimo carme". Infatti, nel suo breve giro, può chiudere orizzonti immensi di pensiero e di melodie. Trovo il sonetto del nostro Autore perfetto per stile e contenuto, nonché endecasillabi impeccabili. Meritevole di elogio.



