Una riflessione su l’uomo e la natura
Tra le rose profumate,
nel giardino della vita,
adagiata ad un cespuglio
c’è una lapide scolpita
con la triste dicitura:
Sta morendo la natura!
“Non si vedono più i grilli,
le farfalle sono rare”,
ha gridato, tra le piante,
una brezza singolare,
questo mondo è una sventura
sta uccidendo la natura!
Non esiste più l’amore
per i poveri animali,
né il rispetto per le valli,
per i prati e per i viali,
c’è un profumo di congiura
per uccider la natura!
Ora incendiano anche i boschi
per la gioia del cemento,
chi comanda è il dio denaro
che calpesta il sentimento.
Lancio un grido di paura
per difender la natura!
I ruscelli, i fiumi e i mari
sono entrati in terapia,
sulle spiagge di petrolio
giace il pesce in agonia,
questa orribile sciagura
sta uccidendo la natura!
E l’ozono, senza tregua,
sta bruciando l’atmosfera,
e la luna inargentata,
si fa sempre un po’ più nera,
e io tremo di paura
perché muore la natura!
Se si uccide la natura
il futuro ... è una sventura!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È un grido di dolore per la Natura che muore (Alberto De Matteis)
Sf. grande Sergio (Alberto De Matteis)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!