Grembo
carla vercelli
806 poesie pubblicate
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S’addormenta l’amico sul mio grembo
di peonie e astri, gentile lo sfioro
come una madre nulla gli domando-
è giunto dalla scintilla dell’aria
dal fosco rimuginare del tempo
ha con sé intrugli, polvere d’oro,
si è fatto verbo, incerto rimando
al miracolo o all’ombra immaginaria.
Come una madre il prodigio gli insegno
la mia carneanima, che è luce.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Quadro di ineffabili emozioni. Molto bella! (numerouno)
molto bella piaciuta anche a me. (Augusto Cervo)
Versi molto speciali. Un caro saluto (Silvia De Angelis)
...bellissima... (Lia)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis22 novembre 2018
Incredibile incanto, in questa lirica, che trasmette, durante la sua lettura, una particolare dolcezza e speciale luminosità d’amore Poesia molto apprezzata
Francesco Rossi23 novembre 2018
Trasmette tanto questa poesia pregiata la definizione carneanima che apre al luminoso.


