Un Brindisi conviviale all’Autunno
Massimiliano Zaino
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La nebbia regna sul borgo d’autunno.
Per la via di campagna e per le ripe
da’ un noce cadono i gusci anneriti.
Gusci di noci fatati da streghe.
Ghiande dannate da fole di nonne.
Gusci che dicon la Morte d’Estate!
Strilla or l’airone gli estremi suoi canti.
Ghigna la terra de’ i campi dormienti.
L’Arbogna si riposa, allora; e dorme.
Dorme coprendo di nebbia il suo passo.
Dorme baciando un ignoto orizzonte.
Tedio che sogna i vapori di luglio!
Dorme sull’onde che cullano il sonno.
Dorme nel bacio d’un Sole che muore;
e il suo silenzio colpisce il mio udito.
Colpisce un cuore che sente il riposo
della Natura; colpisce il suo bardo
che a consacrar s’appresta il mosto e il vischio
che lo inebriano sempre di ricordi.
Colpisce il mio discorrere di vino...
colpisce... e mi urla: "Brindare bisogna!".
Su! Su! i calici, amici convitati
al banchetto di questa stagion folle!
Al nostro borgo e alle nostre nebbie, ode! E
per te, oh Novembre, ergiam sì colmo il calice
de’ i tralci tuoi, ghirlande e sacri serti
forgiando per l’Estate tramontata!
Per te! che il nostro borgo in nebbie avvolgi
nell’attesa di un’altra Primavera!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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