L’indemoniata
Che fosse indemoniata da tempo sospettavo
sguardo torvo occhi luciferini brutta faccia
quel parlottar maligno tra se e se della gente
sconosciuta al suo passare del buio amante
della scura notte dei temporali e grandini
incurante della scrosciante pioggia lampi
tuoni la facevan gioire si ancora incerto
sospettavo la conferma all’improvviso ieri
lontan dal vial condominiale soffiava le foglie
un povero omarino a questo incaricato e nell’agir
tre foglioline sì tre tre foglioline proprio
a cader vanno sulla soglia del cancello suo:
urla urlacci gesta movimenti strani da questa
poi il malcapitato fissa e dopo tre parole strane
gli punta un dito e quello ecco in terra cade sì
in terra cade e li vi riman riman morto stecchito
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!