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Introspezione 23 novembre 2018 · lettura 2 min · 487 letture

E’ allora che io mi rassereno

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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All’alba, nuova forza alberga in me che la via ad appianare mi conduce a superar le insidie, lenir gli affanni che il vivere la vita da tutti esige Compie acrobazie il mio pensiero come sul filo tra terra e ciel sospeso nel tempo breve di diurna luce di quest’autunno che ad ogni dì avanza A sera tutto par si sia acquietato ma il senso di pace che s’eleva presto scema per un vizio del verbo o per lo spasmo di un’attesa prolungata che si distrae nel setacciar frammenti nella memoria come aratro tra le zolle Essa! Così inganna il tempo e bene! Non io che affranta per il giorno andato in armonia di suoni e tra vezzi e baci bramo l’oblio dei sensi e infine il sonno... L’orizzonte pian piano discolora e le emozioni scivolano dal cuore Come sassi lanciati con veemenza proprio perché vadano in fondo al mare E perdo note ed anche sfumature nel silenzio che grida inascoltato E’ un’immane sofferenza che perdura e se si placa... presto si rinnova e l’anima attraversa come lama Temo persino di vederla sanguinare Ma all’apice della sopportazione giunge come manna l’Amor paziente che la cura e ancora la consola... con un sorriso e una parola buona E’ allora che io mi rassereno e alla lieve brezza m’abbandono è lì che trovo il mio equilibrio nell’acqua chiara e fresca dei suoi occhi!
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L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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