E’ allora che io mi rassereno
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui

All’alba, nuova forza alberga in me
che la via ad appianare mi conduce
a superar le insidie, lenir gli affanni
che il vivere la vita da tutti esige
Compie acrobazie il mio pensiero
come sul filo tra terra e ciel sospeso
nel tempo breve di diurna luce
di quest’autunno che ad ogni dì avanza
A sera tutto par si sia acquietato
ma il senso di pace che s’eleva
presto scema per un vizio del verbo
o per lo spasmo di un’attesa prolungata
che si distrae nel setacciar frammenti
nella memoria come aratro tra le zolle
Essa! Così inganna il tempo e bene!
Non io che affranta per il giorno andato
in armonia di suoni e tra vezzi e baci
bramo l’oblio dei sensi e infine il sonno...
L’orizzonte pian piano discolora
e le emozioni scivolano dal cuore
Come sassi lanciati con veemenza
proprio perché vadano in fondo al mare
E perdo note ed anche sfumature
nel silenzio che grida inascoltato
E’ un’immane sofferenza che perdura
e se si placa... presto si rinnova
e l’anima attraversa come lama
Temo persino di vederla sanguinare
Ma all’apice della sopportazione
giunge come manna l’Amor paziente
che la cura e ancora la consola...
con un sorriso e una parola buona
E’ allora che io mi rassereno
e alla lieve brezza m’abbandono
è lì che trovo il mio equilibrio
nell’acqua chiara e fresca dei suoi occhi!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
