Donne
Danilo Tropeano
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Un grido silente d’afflizione
scuote il poeta decantante l’Amore
che più di se stesso Lei vorrebbe salvare
invocante in ogni dove protezione.
Eppur la sua spada è sempre ardente
per sguainarla contro il male nel presente
che non tocca una Donna con un fiore
ma la uccide invasato dal suo esser inferiore.
Una luce spenta sul mio viso
filtra una lacrima nata in paradiso
mentre scivola sul ventre della sorte
in una notte ancora spenta nella morte.
Mio Dio - dimmi - cosa poter far adesso
oltre che sparger un verso in cielo terso
costellato ancor più di stelle
chiamate madri mogli figlie sorelle.
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L'autore
Danilo Tropeano
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bravo Poeta, sono questi i versi giusti per la (Sara Acireale)
giornata di oggi. Spero che questo scempio finisca (Sara Acireale)
Carezze e sensibili versi s’un dolore che strugge! (numerouno)
Grazie dei versi, ! (Marinella Fois)
Commenti (3)
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Eolo26 novembre 2018
Perché la coscienza non resti sopita, a presente memoria in un testo mirabile, perché non venga dimenticata la violenza sulle donne. Molto apprezzata!
Salvatore Pintus26 novembre 2018
Manifesto di accusa e preghiera incessante per un vissuto tempo di violenze inaudite. Encomio per un autore sensibile dagli accenti poetici. Chapeau!
Marinella Fois27 novembre 2018
Un delicato testo, perché la donna sia amata e rispettata!



