Pensieri di un invisibile
Le luci si accendono e
io magicamente scompaio
voilà
a volte mi sento invisibile
un dono e una condanna
fuori dal tempo
fuori dal luogo
estraneo a tutti e
a tutto quello che mi circonda.
Penso che sia l’ attesa
a rendere interessante
ciò che poi in realtà si rivela insignificante
penso a quando le nostre speranze
e le nostre aspettative si scontrano con la realtà
e ne rimangono schiacciate amaramente
penso al fiore che non sboccerà mai
e all’ anatroccolo che non diventerà mai cigno
penso alla Terra che presto
si stancherà di girare e vedere
l’ uomo sempre più avido più opportunista
più disperato più derelitto
più indifferente ai problemi
che lo faranno scomparire
penso ai poveri oppressi dalla povertà
e ai ricchi oppressi dalla ricchezza
penso alla vita che si presenta a troppi
vuota e priva di significato.
Penso alle menti sconvolte
dalla pazzia dei nostri giorni
e alle menti sfasate
dall’ LSD dei giorni passati
penso a chi butta via troppi talenti
e a chi non ne ha neanche uno
a chi prosegue incessante la sua ricerca
e a chi si accontenta della prima risposta
del primo passante.
Penso che forse passo troppo tempo a pensare
l’ Istituto Nazionale di Ricerca
vuole il mio parere su
droga alcol psicofarmaci stimolati
sesso e gioco d’ azzardo,
li farò attendere un po’.
Ci considerano una generazione bruciata,
irrecuperabile e inspiegabile:
non penso il contrario
ma da chi arriva la sentenza?
chi ci guida verso il giusto?
“Il caso è chiuso”
l’ aula si svuota la gente sfolla
e non si distinguono gli accusati dagli accusatori.
©
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