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Sociale 25 novembre 2018 · lettura 1 min · 964 letture

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Jo Kondelli Ghezzi 127 poesie pubblicate
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Io ti canto emarginato dalla vita licenziato volto franco della messa con la notte da papessa. Io ti canto dolce amico come te dall’ombelico mia gioconda confusione sei comunque una ragione. E se il mio canto può spezzare il velo lo faccio senza scomodare il cielo col cuore e con la mente insaporito col verbo del tuo mondo preferito sicuro che domani questo gelo si sciolga sulla strada col suo zelo. Io ti canto defraudato nel tuo essere bacato da che cosa io non comprendo e per questo non mi vendo. Io ti canto in ogni modo e dal letto non mi schiodo sei tu l’anima mia vera senza laccio né barriera.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi

Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.

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