Sguardo
Maria Assunta Usai
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I suoi occhi fissandomi
mi scuotevano.
Con un affondo scavavano nel mio
petto stanco.
In un’assenza di nota sorda, vibravano
facendo germogliare un pianto dell’anima
adesso libera.
Quanto tempo è passato dall’ora?
Quante cose voltandomi
avevo lasciato oscurare?
Precipitando nel baratro di uno sguardo
mi sveglio da un ieri che non c’è più,
affrancandomi dalle nuvole,
solo ora guardo il cielo e capisco
quanto sia veramente azzurra
quell’immensa tela
chiamata vita.
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L'autore
Maria Assunta Usai
Commenti (1)
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Silvia De Angelis1 dicembre 2018
Una nuova consapevolezza di vita, che lascia andare oscurità del passato, per riemergere in un percorso diverso, dai colori smaglianti Poesia piaciutissima

