Via Mario Pagano
Marco Galvagni
158 poesie pubblicate
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Quando il tramonto muore
e cala lenta la notte
si spengono i muri della città
e si riempiono lente le strade
che amo e conosco da tempi lontani.
S’ animano i marciapiedi di volti conosciuti,
tante piccole maschere inconfondibili
nei loro movimenti, sembianze, cadenze
e prende vita la notte in un tourbillon
di musica, macchine e palloni
illuminato dalla luce fredda e tenue
di una fila di vecchi lampioni.
Nella via dove sono cresciuto
la gente vive d’illusioni
cantando storie di vecchie canzoni
ridendo delle proprie bugie
vivendo per l’ oggi senza la certezza
di vedere la luce del domani.
Nella via che m’ ha visto bambino
ogni notte ha il sapore di festa
ma sotto le maschere soffre la gente
come i vecchi clown che raccontano storie
tenendo una lama stretta nel cuore.
Così scorre la notte nella mia via
guardata da case ingiallite
da un’ aria di cenere
dove tra sogno e realtà
passano i volti, le storie, gli anni
in quell’aria terribile e fantastica
che, come in una commedia subdola,
consuma le vite in giochi proibiti.
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L'autore
Marco Galvagni
Marco Galvagni (Milano, 1967) è poeta, saggista e critico letterario. Ha pubblicato undici raccolte di poesia: Nel labirinto (Montedit, Melegnano 2001), L’arcobaleno, ivi 2002, Nel germoglio vergine, ivi 2003 (Premio Nazionale Falesia, Piombino 2004), Il gomitolo dei sogni (ilmiolibro, 2010), Profumo di vita (CTL, Liv
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La maschera nasconde il dolore. Interessante (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale26 novembre 2018
Sono molte le maschere che si incrociano per le vie della città. È difficile rimanere se stessi in una società che emargina chi esce fuori da certi parametri, in un mondo che ci vuole tutti sempre belli, sani, giovani e perfetti. Allora ci si costruisce una maschera per sorridere (anche quando si vorrebbe piangere) e nascondere il dolore.

