252 lettori online · 361.674 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale marcogalvagni.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Sociale
Sociale 25 novembre 2018 · lettura 2 min · 1175 letture

Via Mario Pagano

Marco Galvagni 158 poesie pubblicate
+ Segui
Quando il tramonto muore e cala lenta la notte si spengono i muri della città e si riempiono lente le strade che amo e conosco da tempi lontani. S’ animano i marciapiedi di volti conosciuti, tante piccole maschere inconfondibili nei loro movimenti, sembianze, cadenze e prende vita la notte in un tourbillon di musica, macchine e palloni illuminato dalla luce fredda e tenue di una fila di vecchi lampioni. Nella via dove sono cresciuto la gente vive d’illusioni cantando storie di vecchie canzoni ridendo delle proprie bugie vivendo per l’ oggi senza la certezza di vedere la luce del domani. Nella via che m’ ha visto bambino ogni notte ha il sapore di festa ma sotto le maschere soffre la gente come i vecchi clown che raccontano storie tenendo una lama stretta nel cuore. Così scorre la notte nella mia via guardata da case ingiallite da un’ aria di cenere dove tra sogno e realtà passano i volti, le storie, gli anni in quell’aria terribile e fantastica che, come in una commedia subdola, consuma le vite in giochi proibiti.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Galvagni

Marco Galvagni (Milano, 1967) è poeta, saggista e critico letterario. Ha pubblicato undici raccolte di poesia: Nel labirinto (Montedit, Melegnano 2001), L’arcobaleno, ivi 2002, Nel germoglio vergine, ivi 2003 (Premio Nazionale Falesia, Piombino 2004), Il gomitolo dei sogni (ilmiolibro, 2010), Profumo di vita (CTL, Liv

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


La maschera nasconde il dolore. Interessante (Sara Acireale)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale26 novembre 2018

Sono molte le maschere che si incrociano per le vie della città. È difficile rimanere se stessi in una società che emargina chi esce fuori da certi parametri, in un mondo che ci vuole tutti sempre belli, sani, giovani e perfetti. Allora ci si costruisce una maschera per sorridere (anche quando si vorrebbe piangere) e nascondere il dolore.