Un tempo

Un tempo ti scrivevo spesso
e mi svegliavo all’alba tra le rose
un tempo le nuvole erano più chiare
e si sentiva la pioggia, un tempo
e io morivo spesse volte, un tempo
l’organo della chiesa si sentiva ancora
e i campanili erano di vetro
io ti scrivevo forte un tempo
e avevo le mani sporche, affaticate
mi raccontavi di una bambina un tempo
che mai morì di strane sogni, di caramelle
io ti parlai di me un tempo, e tu tacevi
tacemmo insieme un tempo, un’ora
dentro quel silenzio, avevamo
molte cose da dire, un tempo.
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