Una madre
Un fiore -vuole essere amato
un dono -come tale apprezzato
abita il mondo senza vergogna
sogna e fugge da ogni menzogna
un germoglio capace di sbocciare
tra quelle mani pronte a cullare
parole che trasformano nuvole
in disegni che sembrano favole
nel grembo eri nudo ma protetto
quel tuo primo respiro fu sospetto
così -figlio- diventasti bersaglio
della natura che ti volle sbaglio
il sorriso mi diventa acciglio
e preme il dolore sul mio petto.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
piera, adesso ti trovo poco tra le righe, come mai (emiliapoesie39)
Commenti (3)
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Berta Biagini27 novembre 2018
Versi che arrivano al cuore come una freccia con una delicatezza tale che riesce persino a cogliere quell’istante in cui la luce entrò a far parte di una nuova vita, dove lasciarsi cullare pur con tutte le sue problematiche – un vero insegnamento di vita. Sentitissima.
Augusto Cervo27 novembre 2018
Bello il contenuto, interessanti le rime in chiusura.
Silvia De Angelis28 novembre 2018
Una speciale creatività poetica, in questi bei versi dal contenuto delicatissimo, molto piacevole nella sua lettura Poesia piaciutissima


