Come l’esplosione di un vulcano spento
“Ho paura di baciarti,
sono in preda a tremarella,
è un rifiuto naturale,
perché tu sei troppo bella!
I tuoi occhi, i tuoi capelli,
la tua bocca ed il tuo petto,
tutto ciò mi fa sentire
in terribile difetto!
Non son degno di guardarti,
la tua splendida bellezza
mi trasmette come un senso
di smodata timidezza!
E per giunta sei da ieri
diventata dirigente
d’un’industria assai famosa,
io son solo il dipendente
d’una fabbrica di scarpe,
due carriere assai lontane,
prima o poi le differenze
saran ... liti quotidiane! ”
Così disse Marco a Gloria,
che tranquilla gli rispose:
“Tu mi piaci ed io ti amo,
per di più fra l’altre cose
in amore non si guarda
al denaro, alla carriera,
ma si dona un sentimento
con la gioia più sincera!
Se tu provi quel ch’io provo
lascia star questi concetti
ed esprimi la passione
con dei baci intensi e schietti!
Un altr’uomo già m’avrebbe
afferrata per le braccia
e baciata ardentemente,
mentre tu con quella faccia ...!
Se ti piaccio dammi un bacio
senza giri di parole,
non sarai per caso un gay?
...Scusa tanto, me ne duole!
Ma ti vedo imbambolato!
Sei normale? Ti frequento
solamente da tre giorni,
questo il terzo appuntamento,
ti dimostri ben galante,
educato, assai gentile
e m’hai fatto innamorare
pel tuo modo signorile!
Però l’uomo, è cosa nota,
non si lascia mai sfuggire
una preda appetitosa,
mentre tu mi fai soffrire! ”
Come un tuono a ciel sereno
Marco prese la ragazza
per le braccia e risoluto,
con la furia alquanto pazza,
le sferrò un bacio ardente,
poi con tenera dolcezza
la baciò per tutto il collo ...,
quindi con naturalezza
la guardò con piglio duro
e le disse: “Tu mi piaci
così tanto da morire!
Io t’ucciderei di baci! ”
Si guardarono felici
e poi stretti in un abbraccio,
regalandosi un sorriso
se ne andaron sottobraccio!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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