E mo’ me fumo n’edelwaiss

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
... (Alberto De Matteis)
È molto carina e ironica e il dialetto napoletano (Sara Acireale)
dà una marcia in più alla canzone... (Sara Acireale)
\"Chella llà, chella llà... \" (Antonio Terracciano)
Come si canta a Napoli. (RitaLM)
Da cantare. (Giuseppe La Marca)
Commenti (2)
Io ho sentito anche la canzone mentre leggevo, come un vero capolavoro!
E’ una poesia dialettale che potrebbe anche essere musicata, come sostengono giustamente l’autore in nota e il commentatore che mi ha preceduto. Appena l’ho letta, per associazione di idee, il mio pensiero è andato a "Chella llà", uno dei cavalli di battaglia di Renato Carosone. Ma c’è almeno una differenza: nella canzone di Carosone l’innamorato aveva definitivamente detto basta a quell’amore amaro ("Me ne piglio ‘n’ata cchiù bella / e zetella restarrà / chella llà / chella llà / chella llà") , mentre qui la strofa finale ci fa pensare che il protagonista sia ancora nella fase dell’amore- odio, e che non abbia raggiunto quella della completa indifferenza.
