Lo stupore del bello di Dicembre

Il cielo un acquarello
d’un pallido celeste
il mattino una luce leggera
come il lume di una candela
le nuvole
dentro una goffa aria fredda
zucchero filato
la sera un alito gelido
dietro un tramonto di seta.
Aceri e querce non mi risvegliano
con il loro mormorio
e il tessuto delle foglie sul suolo
mendicano i colori dell’estate.
In questo repentino
franare di ore
Dicembre illumina il buio
e il vento solleva come sabbia
l’odore di muschio.
Lievitano respiri in fiore
e in fondo all’ anima
viaggiano profumate
le stelle.
©
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L'autore
Mariasilvia
La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com
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