Se fosse chiaro il volto
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui

Se fosse chiaro sempre il volto di chi ci sta di fronte,
magnanimo di belle parole e di gesti e di sorrisi!
L’altrui pensiero sposerebbe e senza inganno...
Ma spesso le promesse muoiono acerbe,
pomi bacati che cadono dal ramo con un tonfo grave
E le verità durante il tragitto deragliano dai binari
mutano stazioni e mete. Spesso convinzioni
acquistano più valore col passaparola...
E arrivano strane amnesie. E ancor più strane memorie.
Di intraveder l’anima in quegli occhi che tremano
puntano basso cercano il vuoto
nessuna speme! Dunque se sopra il cuore
non si può porre un masso
a garanzia di sopravvivenza
e reprimere così emozioni domar passioni,
si dovrà isolarlo tra pareti spesse
in gommapiuma o tra bolle d’aria
perché non abbia a soffrir degli urti e d’assestamenti.
Ed è meglio optare per un verbo necessario
scarno senza inflessione senza toni o colore
Un verbo che non accenda ventagli
di fioriture non apra danze non crei chimere
ma conduca per lidi nuovi dove i bisogni dello spirito
sono le tavole di regole semplici di vita.
Un verbo che per provar d’esistere
faccia rumore di tanto in tanto,
ma declini per il resto del tempo
in un silenzio che crea illumina redime...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti molto bella e profonda. (moreno marzoli)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
moreno marzoli2 dicembre 2018
Versi molto intensi di una verità e riflessione profonda, il verbo è guardare e gli occhi sono l’espressione di quello che sentiamo. Non mascheriamo, o rincorriamo chimere, la semplicità deve essere la nostra carta d’identità. Un elogio sentito.

