Diverbio fra due poesie (con esortazione finale)
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto apprezzata e condivisa! un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Condivido in pieno!! Professore! (Franca Merighi)
La semplicità -anche essa è una dote (Piera Tola)
i gusti non si discutono, ma del fare si ha sempre (Piera Tola)
qualcosa da dire, aggiungere o togliere per (Piera Tola)
imparare o insegnare. Poesia incontra poesia (Piera Tola)
fosse stata la guerra e tutta la vita... uno (Piera Tola)
scontro di sola poesia...! (Piera Tola)
Commenti (3)
Una nota molto esplicativa per una lirica originale a tre voci che esalta il valore della poesia sinonimo di libera espressione in cui ciascun anima può esercitare i sentimenti e le emozioni che scorrono in questo transito terrestre! Complimenti!
Bravo Antonio, hai saputo onorare la poesia in tutte le sue forme, la tua esposizione poetica non fa una piega, versi precisi senza trascendere nel classico o nell’ermetico, sensazioni personali espresse con parole semplici, ma concrete, complimenti vivissimi.
Il poeta nel processo di pacificazione utilizza il sonetto suo cavallo di battaglia, ma sono dell’idea che egli possa scrivere ottime poesie anche con verso libero (lo invito) proprio perché conosce la metrica e quindi l’arte della poesia, d’altronde i grandi poeti del 900 che hanno introdotto il verso libero sono ferrei studiosi che hanno sperimentato, mentre coloro che dicono di fare verso libero per liberarsi della metrica, non si liberano di nulla perché non la conoscono e mortificano la nostra splendida disciplina.

