Il falco
Aprivo la porta di un altro giorno
nello scendere della vita
ogni volta era una scommessa
una sfida un’ attesa per poi
ricominciare l’ indomani
a leggere le pagine del libro
scritto per me chissà quando
chissà da chi.
Il mistero appariva colorato bastava
saperlo leggere,
decifrare,
suonare,
forse interpretare
come facevo dall’ alba al tramonto
nei panni di un falco libero.
Mai tutto fu veloce palpabile
solamente era indubbio il fascino
della storia perché compresi
subito il sarcasmo invitto
audace che appariva nello scorrere
dei fogli leggeri antichi silenziosi.
Nel guardarmi nello specchio
della pergamena mi vidi nelle parole
nello scorrere dell’ inchiostro nero
nel falco più libero che mai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
a
Tutte le opere →
L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif5 dicembre 2018
I falchi sono i custodi dei segreti dell’Aquila (si dice). I libri sono un dono che viene fatto a chi è capace di leggerli con gli occhi del falco. Un falco che deve essere "libero" e difatti, in questa poesia, quando compare il falco compare anche la parola libero.
