V dicembre mdccxci
Massimiliano Zaino
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La ragnatela sta sul pianoforte.
Presso la seggiola è il cero dei Morti.
L’inverno è buio. La città si riposa.
L’aer s’è fatto tossico... crudele.
Uno specchio vicino al letto mostra
l’impallidito volto d’un cadavere.
Nessuno... Vuoto immenso... ombre assolute
di solitudine e d’estremo Fato!...
Oh tristo e vacuo abbandono! Oh dolore!
Il labbro è schiuso che dettava il sonno
eterno agli scrivani; e l’occhio osserva
la stanza. Ma s’è fatto vitreo... rigido.
Addio, per sempre! Ti bacia la mano
l’unica donna che ti ama, la Morte.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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