Radici e snutrite labbra
Radice eterna
del verde che ci fu resina di voci:
sulla mano, ferma,
l’ultima
la tua
ora che lì tra i pioppi germoglia.
Del dove sono i battiti
distesi alla distanza, qui
che ancora il Sole all’erba muscosa.
Del mai finire snutrite labbra, senti
nei sentieri altri che respiri. Le senti?
©
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Commenti (1)
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Salvatore Pintus6 dicembre 2018
Lirica a sobbalzi di emozioni, riandare col pensiero e raccordi col presente. Oltre la raffigurazione descrittiva, in interiore homine.
