Un vecchio treno su un un binario morto
C’è un vecchio treno su un binario morto,
abbandonato lì da vari anni,
vederlo in quello stato dà sconforto
e con il tempo ha riportato danni.
Il suo passato è ricco di avventure,
di viaggi molto lunghi e di fermate,
ed all’interno delle sue vetture
prendevan posto genti più svariate:
dai vescovi, agli illustri cardinali,
dai nobili, ai signori altolocati,
tenenti, capitani, generali
e personaggi ricchi e rinomati,
pur senza tralasciare quegli utenti
che l’impiegavan solo per lavoro
e i noti artisti pei trasferimenti.
Fornito di cuccette e di ristoro,
aveva il pregio d’essere invidiato.
Pulito sempre con estrema cura,
veniva molto spesso prenotato
da tutti i suoi clienti con premura!
Ed ora, invece, quando vien la sera,
lo usan per dormire ...i mendicanti
ed ha l’aspetto d’una pattumiera
con tanto di sporcizie nauseanti!
E l’ultimo vagone è riservato
a donne dai piaceri sessuali,
un traffico meschino, accentuato
da uomini, clienti abituali!
...Frattanto, con un’aria da “spaccone”,
il “Frecciarossa”, ovvero il supertreno,
fischiando arriva dentro la stazione,
preciso sull’orario e sempre pieno ...!
...Il vecchio treno con il suo passato
somiglia in modo esatto alla mia vita,
perché da adulto sono sempre stato
al centro della scena più gradita.
Adesso sono vecchio ed ammalato
e come il treno sul binario morto,
mi sento trascurato, abbandonato
e senza avere un minimo conforto!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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