Di passaggio
Sono il corpo della mia ombra.
Mi annerisco il viso
per guardare la gente
che attraversa la strada.
Chi è stato? Chi ha bussato?
La vita che preme nella stanza di prima
quando solo il vento spiava le rime
le trame mai lette
senza madri né padri
a giocare nei letti.
Forse i denti non saranno perfetti
ma è un bravo ragazzo
vale il prezzo d’acquisto.
Sogna vite tra i rami
che al cielo stanno di spalle
per paura che piova
e non sanno morire
nel tempo di un giorno
nella sera decisa.
Guardando i suoi fianchi
che premono il letto.
©
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