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Dialettali 8 dicembre 2018 · lettura 2 min · 2044 letture

A Testaccio

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Cianno ‘na storia quell’anfore vote de Roma ‘ntica frantumate pe’ diventà ner tempo er monte de li cocci ‘Na discarica secolare che cià er vanto de fa nasce er nome de Testaccio ar sapore de ‘n’core generoso e fumantino ‘Sto quartiere cià drento ‘a storia de Roma ‘ntica ‘ndo li nobbili s’emmischiaveno co’ l’artiggiani pe’ sbragasse n’a quiete de quer circondario e gustasse ‘a coda a ‘a vaccinara e l’animelle Grideno li regazzini ne li cortili d‘e case popolari a rincore er pallone e tifà p’a squadra der core Ma puro oggi Testaccio vive ‘e memorie der passato drento ‘n’emozzione maggica che nun ze po’ spiegà arinforzata d’a bellezza de qua piazza famosa de Santa Maria Libberatrice ‘ndo leggere ballerine poseno er passo n’a ringhiera ‘n controluce cor gemito stupito che je fa eco TRADUZIONE Hanno una storia quelle anfore vuote di Roma antica frantumate per diventare nel tempo il monte dei cocci Una discarica secolare che ha il vanto di far nascere il nome di Testaccio al sapore d’un cuore generoso e fumantino Questo quartiere ha dentro la storia di Roma antica ove i nobili facevano congrega con gli artigiani per rilassarsi nella quiete di quel circondario e gustarsi la coda alla vaccinara e le animelle Gridano i bambini nei cortili delle case popolari e rincorrono il pallone tifando per la squadra del cuore Ma pure oggi Testaccio vive le memorie del passato Dentro un’emozione magica che non si può spiegare rafforzata dalla bellezza di quella piazza famosa di Santa Maria Liberatrice ove leggere ballerine posano il passo nella ringhiera in controluce col gemito stupito che fa loro eco
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Un quartiere antico di Roma, ricco di tradizione e fascino

L'autore
Silvia De Angelis
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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Vedo il quartiere attraverso le tue parole... (Piera Tola)

La storia è una storia che si porta nel cuore. (Piera Tola)

sembra esserci bella Silvia S di cuore (carla composto)

molto bella, cara Silvia... ! (Marinella Fois)

bellissima... un caro saluto Silvia (Giacomo Scimonelli)

Commenti (6)

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carla composto8 dicembre 2018

bellissima lirica in un vernacolo romano che la rende ancor più bella ua parte di roma descritta egregiamente in dovizia di particolari elogio

Berta Biagini8 dicembre 2018

Oserei dire che è molto più comprensibile leggere in romanesco – ci si addentra meglio in quella parte di Roma non da tutti conosciuta – a volte nel dialetto troviamo molta più sensibilità che aiuta a comprendere meglio il tutto. Storia davanti ai nostri occhi che non troverà mai la fine.

Marinella Fois8 dicembre 2018

Versi in vernacolo romano, molto apprezzati. in effetti sono entrata dentro la storia antica di Roma che raccontata mi ha portata in quel quartiere antico...

Eolo10 dicembre 2018

Testo di retaggio e di ricordo antico tra radici d’amore che legano alla propria città, in un movimemdo di voce, silenzio, risonanza. Versi scritti con l"’anima a commuovere. Molto apprezzata!

Francesco Cau10 dicembre 2018

Leggerti e sempre un piacere perché le tue poesie sono sincere.

Giacomo Scimonelli10 dicembre 2018

La storia antica di Roma, tra passato e presente, rivive tra le strade di un quartiere caro ai Romani... come un libro di storia vivente, le immagini diventano vive... le sensazioni e le descrizioni della sensibile Autrice si trasformano presto in pura Poesia... ho preferito soffermarmi nel testo in vernacolo... ed ho letto musica e Poesia... complimenti