Tu che sei dell’anima il poeta
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Talvolta imiti il chiurlo d’un fringuello
M’inviti al risveglio scrollandomi di dosso
il fragile cappello delle foglie
E spesso trilli come un canarino
mentr’io mi volgo intorno
_la casa senza gabbie la volta
in lieve tinta e sfumature lilla_
Un trillo che soverchia lo scricchiolio
del tarlo dentro il legno
L’imposta che batte e che ribatte
contro il muro col vento che s’impenna
Talvolta imiti il pigolio sommesso
dei passeri nel nido che corrono a raccolta
su briciole di mollica o sopra un verme
_tra muschio e penne nell’incavo dei rami_
Ma spesso nella notte mi torna come un’eco
un piccolo grido gutturale
E penso a quel tubare _nelle ore della sera_
di noi, all’apice dell’onda dei pensieri
sotto la grondaia di audaci desideri
Tu che sei dell’anima il poeta e le parole emargini
in isole sperdute e nel silenzio la piuma d’oca incidi
che lasci scivolare poi sopra il cuore, in lievi scalfitture,
parlami! Coi versi degli uccelli
di nuove primavere di voli e migrazioni
di vette impervie e valli e di scogliere
Parlami d’amore con note melodiose
col canto che s’eleva e l’aria invade
sotto lo sguardo d’una luna piena
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti versi bellisimi che elevano l’anima. (moreno marzoli)
Commenti (1)
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moreno marzoli9 dicembre 2018
Un poetare che conquista, versi diversi, phatos, amore e desiderio, richiami ai suoni della natura.

