T’amo

T’amo per le parole che non dici
per le tue labbra piccole da spia
che sanno di cocente nostalgia
dei giorni nostri candidi e felici.
E t’amo perché ho dentro le radici
legate al tuo narrare una bugia
con tutta l’accortezza e sembra mia
per quello sei dentro e benedici
col tuo saperti piangere il destino
quando la notte miagola e si affaccia
al cornicione sotto l’abbaino
dove la luna candida minaccia
di raccontare tutto al fantolino
che ancora si lamenta e ancora scalcia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!