Quel poeta del nulla

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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Originale composizione, per forma e per contenuto. L’incontro (immaginario, credo) con quello strano poeta risulta molto educativo: ci fa capire che la nostra arte non è capace di svelare i misteri dell’universo, e che non si propone chissà quali missioni filosofiche; bisogna scrivere non proprio il nulla (altrimenti si arriverebbe al noto "foglio bianco" dell’ultimo Mallermé), bensì ciò che ci passa per la testa, e che rappresenta, sovente, le tante miserie umane. Ma ogni poeta ha in mano una potente arma personale, la penna con la quale crea la bellezza stilistica, che in un modo o nell’altro può, anzi direi deve, cercare di conferire alle sue pur modeste creazioni.
