Ho sognato una voce
Ho sognato una voce
cantava verso levante,
la dove brillava una luce
sulla radura oltre monte.
Era lamento dell’infinito,
oltre la fine del mondo.
Li non ci sono mai stato,
giù li, giù infondo.
Ci vorrebbe una pala,
e tanto, tanto coraggio.
dire una parola,
come diceva quel saggio.
Lui parlava di una voce,
che predicava il perdono.
Al mondo chiedeva la pace,
per quelli che più non ci sono.
Ho sognato una voce,
urlava nel vento il dolore.
Sussurrava nelle orecchie,
sono più vicini al cuore.
Ho sognato una voce,
di un ragazzo con la pistola.
Urla quel pazzo ma, che dice,
vuole uccidere la scuola.
L’ingresso spavaldo varcava,
v’era ghigno nel sorriso,
mentre mirava e sparava,
tanti suoi fratelli ha ucciso.
Ho sognato una voce,
un ragazzo aveva paura.
Poi scese giù nella pace,
oltre il monte sulla radura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!