Vagabonde
Fummo api disperse nel sole
in cerca del miele altissimo ovunque
si spargesse sui fiori dell’ aldilà
oltre il bosco alchemico delle divinità
appartenenti.
Agevoli volavamo squilibrate
di nettare riflesso su parole
come baci dipinti sulla roccia cavernosa
fluide d’acqua solida.
Così indefinibili innalzavamo
strade invisibili progetti avveniristici
poesie vergate sul granello di sabbia
portato e ripreso dal mare
attratto dalla luna al pari di api
libere vagabonde.
©
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
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