La Brina
Massimiliano Zaino
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La brina scende sul freddo mattino,
e copre del suo ignudo vestimento
il mio amato orizzonte, e i miei occhi... E le ombre
di me, e i rami de’ tigli or si riverberano
su essa... perennemente custoditi
dal rispettoso suo corpo di ghiaccio;
donde mi par che il verno, co’ i suoi fumi
d’in sui camini, riposo mi sia;
e che venga a cullar lento sorriso,
e risognata Gioia, e sì impavidi attimi
di Vita. Ma soggiunge presto il vespro
sopra la brina che premo, e che canto!
Dicembre! Oh tu, Dicembre! con le tue
fiammelle di Natale!... Vieni!... e taci!...
Quanta brina mi stai dando da amare!
E mentre penso, urla il Bimbo che nasce,
piange l’Uomo che muor!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi stupendi. Complimenti (moreno marzoli)
Commenti (1)
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moreno marzoli15 dicembre 2018
Non è il gelo che leggo nei versi, ma un segno di amore sofferente che si scioglie e vive, quando la speranza si spegne si accende una nuova luce. Piaciuta.

