Linguaggio
Occorreva aspettare ogni volta
la tinta della luna per sapere
il destinatario del giorno
da vivere.
La clessidra scorreva davanti
come l’ accendersi delle stelle
notturne nel perpetuo del rito
affascinante superiore senza
essere superbo nel mentre
nelle arterie scorreva il nostro
fiume immaginario.
Era rosso tutto l’insieme visto
ma non capivo il profondo e la
scrittura dei battiti emessi fusi
tuoi miei dalle anime ancora
sconosciute seppur qualcosa
s’intuiva fra la nebbia
del respiro.
©
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
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