Una breve escursione sulla nostra vita
Passano i giorni,
passano i mesi,
passano gli anni,
...muore la vita.
Il tempo vola,
c’è il fiato in gola,
si dorme male
tra le lenzuola.
Ma c’è il domani
pronto che aspetta,
bisogna andare
sempre di fretta.
Tutto il lavoro,
tutto l’amore,
passan veloci
resta il dolore.
Noi siamo schiavi
d’una commedia
che poi finisce
sempre in tragedia.
La vita è bella
ce la godiamo
perché alla morte
non ci pensiamo.
Però purtroppo
siamo mortali
soggetti ai vizi
più naturali.
Viviamo tutti
con l’attenzione
sempre protesa
all’apprensione.
Quando corriamo
verso l’amore
sentiamo sempre
vibrare il cuore.
E lavoriamo
per il denaro,
perché la vita
è un gioco amaro.
Senza lavoro
si vive male,
s’avverte il corpo
giù di morale.
Troppi problemi
nell’esistenza,
non si potrebbe
restarne senza?
Siam prigionieri
d’un girotondo
che ci trascina
fuori dal mondo.
L’unica cosa
che allieta il cuore
sono gli istanti
di vero amore.
Meglio pensare
a divertirci
ogni momento
per non pentirci.
Il tempo vola
è come il vento
ed in vecchiaia
c’è lo sgomento.
L’ultimo giorno
c’è solo il pianto
per chi ci porta
...al camposanto.
Questa è la vita
meravigliosa,
pur con le spine
come ogni rosa!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Quinari perfetti pe un excursus sulla nostra vita. (Sara Acireale)
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