Incoercibile
Perduto controllo folle per volontà
s’ ergeva tutto quello che poteva
per prendere il prendibile in tutto
senza pudore alcuno cercando
per questo l’ improbabile inferno
minacciato fin dalla fanciullezza.
Cadevano tutte le porte apparentemente
inviolabili solamente fino a prima
s’ apriva l’ interno più interno
oltre il peccato conosciuto oltre
gli sciocchi tabù di tempi perduti.
Si sentiva il ritmo sregolato di una stonata
orchestra fuori tempo nel tempo
regolato dell’ amore come fatto bevuto
respirato sotto le stelle sulla sabbia
di un deserto oltre l’ incerto paradiso
delle bugie.
Certo era l’ odore dell’ incenso della mirra
e dell’ oro inventato mentre ti amavo
avvinghiato a te mia calamita di fuoco
incoercibile.
©
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
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