Questa umanità
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui

Stamane m’ha attraversato la via un gatto nero
non credo possa all’evento seguire una sventura
A sera un gomitolo di pelo
il collo della scarpa m’ha annusato
Due occhietti vispi al movimento lieve
del piede solleticato da un contatto imprevisto
Le orecchie penzoloni, l’avevo intorno
sembrava più una trottola che un cane
Se dovessi parlare delle donne
dovrei scendere subito in dettaglio
poiché indovino ogni loro gesto
prima che sia portato a compimento
e vi assicuro non è per niente schietto
e tantomeno vuol sembrare innocuo
Se dovessi degli uomini parlare
avrei certo molto più da dire
perché li reputo migliori
per molti aspetti ed anche più evoluti
Ma ahimè mentre cammino penso
e in modo troppo repentino
sventaglio dinanzi tante immagini
prese dalla memoria così a caso
Perciò non parlo male di nessuno
mi limito quindi ad osservare
una umanità ch’è tutta uguale
Nell’era che dicono evoluta
tiene il cervello sottovuoto
e invece che l’ingegno ha migliorato
l’uso totale della lingua
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
