Verso sera

Verso sera, al tiepido lume
l’incontra più vera - e sia -
poesia, come luce e rima
nascosta nel fiore - e brilla -
sul davanzale, e non ha occhi
ma vede nel buio, una distanza
che le nebbie affoga, poi l’inghiotte
quando la luce si posa, e si respira
la mano è tesa a chiamare - poi un grido -
io sono solo un uomo, un clandestino
un segreto sono, un tarlo bambino.
Una luna come sposa, silenziosa mano
l’ala che le onde sfiora, più vicino
più lontano.
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Commenti (1)
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Marinella Fois20 dicembre 2018
Versi sentiti, ricorrenti! non si può stare indifferenti di fronte a certe realtà e il nostro poeta, con sensibilità, scrive del sociale, di cosa accade intorno!
