"Clochard (la mia villa di cartone)"
Stefano Drakul Canepa
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Ora maledico anche l’aria
e non mi importa se voi avete
le luci accese e la tavola pronta
per i parenti in visita
Ora fulminerei il Cielo
e quel falso Dio che pregate
nato da una vergine
ma assente da migliaia di anni
Perché qui nella strada
nessuno dice mai una parola
e gli amici saltano fuori
qualche giorno dopo che sei morto
Ora qualcuno mi ha regalato
un paio di scarpe
e se domani rimedieremo
un po’ di panettone avanzato
Vi risparmierò le mie bestemmie
e vi lascerò in pace
almeno nel giorno di Natale
mentre il gelo della notte
Entra nella mia villa di cartone.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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