Oggi è questo il tuo Natale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Doveroso pensiero a chi è senza lavoro! (Michelangelo La Rocca)
L’attuale realtà di una situazione difficile (sergio garbellini)
per tutti, descritta magnificamente in versi. (sergio garbellini)
a te e famiglia, Cara Sara! (Marinella Fois)
un pensiero a tutti coloro che si trovano (carla composto)
in difficoltà bella saretta Se L (carla composto)
, Sara. (Pino Gaudino)
Versi di grande realtà.Buona serata poetessa (Silvia De Angelis)
Complimenti, Sara! (Marco Galvagni)
amara realtà in versi di Poesia toccante e sentita (Giacomo Scimonelli)
un caro saluto Sara (Giacomo Scimonelli)
e’ bellissimo leggerti... (vinfra47)
Complimenti sf. (Alberto De Matteis)
Commenti (10)
La poetessa, ormai da tutti noi conosciuta per la sua altissima sensibilità sociale, in occasione di questo Natale ha rivolto il suo pensiero a chi ha perso il lavoro. Purtroppo la grave crisi economica, tutt’ora in corso, ha fatto perdere il posto di lavoro a chi ce l’aveva e non l’ha fatto trovare a chi non l’ha mai avuto. Amara la vignetta di Altan! Anche quest’anno purtroppo non è Natale per tutti, chi è senza lavoro perde la dignità dell’uomo! Complimenti alla e sensibilissima poetessa!
Sensibile ai problemi sociali, la poetessa, non dimentica chi ha perduto il lavoro e non potrà sostenere la famiglia. Sempre cara, poetessa!
un tema sociale forte perdere il lavoro con le mille difficoltà che ne derivano il Natale non sarà per tutti una festa versi incisivi e belli
Canto di dolore che entra nel CUORE, Sara parla con dolcezza a tanti sfortunati, condannano con veemenza lo sfascio in cui ci troviamo. Brava riesci sempre a colpire l’anima. molto apprezzata.
La perdita del proprio lavoro, rappresenta una notevole problematica nell’ambito della vita, perché insieme alla buona salute, è un cardine fondamentale a una sopravvivenza dignitosa. Grande sensibilità poetica in versi. Poesia molto apprezzata
...Mi unisco alla preghiera della Poetessa ...momento storico bruttissimo... e il governo sta per votare una legge che sostituirà la rivoltella al Padrenostro...; ai posteri...
Come si potrà mai avvertire la letizia che dovrebbe acquietare il Cuore se la sofferenza non dà tregua neanche nel giorno di Natale? Meraviglioso monito in versi.
In tre quartine molto intense l’autrice riesce a ben connotare il clima delle festività natalizie dei più indigenti con la palese speranza che Dio non li dimentichi nella loro vita di stenti. Lirica scorrevole e molto ben delineata. Molto apprezzata.
Una dedica molto sentita che dovrebbe far riflettere ... oggi non tutti sorridono e mentre c’è chi si lamenta per stupidaggini, c’è chi ha perso tutto... perdere il lavoro è come perdere la dignità... perdere il lavoro significa perdere anche la speranza e non è semplice spiegare ai propri figli, ai propri cari, i motivi che regolano questa vita non sempre benevola con alcuni e le differenze che si creano tra chi ha troppo e di più e chi non ha nulla e vive di stenti... versi che commuovono...
La sensibilità dell’autrice la si manifesta, ancora una volta, in questo componimento formato da quartine ben stilate, dove si avverte tutto il disagio per chi ha perso il lavoro. Emblematico è già il titolo con la vignetta... il destino per queste persone senza lavoro è davvero crudele ed il Natale, simbolo di gioia e serenità, è invece triste e senza speranza. Proprio per questo la brava poetessa rivolge una calorosa preghiera al Signore, affinché possa soccorrere l’uomo che piange per le bollette che non può pagare o per un figlio che non potrà studiare. E tutto questo nel momento in cui prevale un consumismo sfrenato. La speranza è che qualcosa possa veramente cambiare.









