Sbandato
Per le vie solitarie della notte
sbando
come un cieco, un ubriaco, un pazzo
e non comprendo.
La luce che si accende in fondo al mare
non mi da il coraggio
di oltrepassare le barriere
del libeccio
e diventare finalmente uno di voi
per esempio
un uomo che crede nei miracoli
e al trapasso.
Per le vie solitarie della notte
incontro
cani, gatti e qualche mio simile ferito
vomitiamo insieme l’anima sui marciapiedi
calpestati di giorno
dalla falsità e dall’ovvio.
E brancoliamo nudi e senza maschere
sulle labbra la dolcezza di qualche verso
e ci incamminiamo poi verso il baratro
dove nulla esiste se non l’amore.
©
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