L’oblio
Luigi Berti
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La stanza del buio
me la ricordo bene,
fuori c’era il sole
ma dentro le catene.
Il cuore imprigionato
nell’oblio immenso,
dove anche il topo
si è sentito perso.
La pioggia cade forte,
Il tintinnio di gocce
che batte sulle ante,
distende pur la mente.
Non ci sono più rumori
che l’udito può sentire,
non c’è l’immenso buio
che l’occhio può vedere.
Rimane una stanza
silenziosa e oscura,
dove vagano i sogni
al di là delle mura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Luigi Berti
Luigi Berti nato il 21/03/1962 nell’ospedale di Pietrasanta, residente a Forte dei Marmi, provincia di Lucca. Ha avuto un’adolescenza molto difficile sottoposta a lunghi ricoveri in ospedali e racchiuso per anni in collegi dove la vita gli ha insegnato la tristezza e l’amarezza di essere solo. Ha cominciato a rinasc
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