Le insidie
Vaibhava das Vito Parisi
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Tenta, millanta, insinua, ghigna, danna;
dagli inferi dà frode in terra e in mare;
saltella, rosso, con perfidia inganna;
fa un palco da orge come fosse altare;
cascano, ignari, i futili e i pivelli;
dà casseforti, e, invece, sono bare.
Cuoce in oliacci e zolfo, tra gli avelli
dell’Ade, le misture con la pece;
spiana i pancacci, che saran macelli.
Non sa, il profano, dubita in lui se c’è,
il diavolo da bolgia e da girone
fante al contrario ciascheduna prece.
Dal pulpito, io udivo il mio sermone,
qual giovanetto in chiesa, dieci lustri
passati, sul maligno, alle persone...
...dinanzi a me, io aveo prelati illustri.
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
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