Polvere di rose
Lasciata cadere polvere rossa intinse
la mia anima nella nebbia fitta dov’era
fino a colorare vasta parte di tutto.
Sentivo voci dentro le vene
nei meandri dei pensieri e non so
dove ancora più.
Il profumo era intenso dilagante conosciuto
ma oltre ancora in quel tempo così improvviso
multiforme sovrumano.
Non so che dissi e a chi fino a quando
implorai di non farmi così.
Uccidere un giardino di rose rosse non
valeva la pena per me.
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
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