Solitudine
Giovanni Monopoli
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Una flebile luce, una vuota stanza
una vecchia poltrona attende
il suo essere arranco stanco
con pareti spoglie d’ogni sostanza.
All’ombra d’un sospiro... l’attimo,
il rimembro di gai giorni andati
la solitudine è là... lì vicino
un tramonto col notturno respiro.
Non più ali a sorvolare in cielo
bianco tendaggio a coprire bagliore
il mondo è là... lì fuori
a contar le ore, il silenzio
e poi il nulla... un velo.
Brancola la mano alla ricerca
di quel tempo il suo correre
rugosa pelle osserva la stanca soglia
un ultimo passaggio sull’alito di vento
a trasportare lontano l’ingiallita foglia.
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L'autore
Giovanni Monopoli
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bellissima! e di ! (Stefana Pieretti)
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Commenti (2)
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Stefana Pieretti30 dicembre 2018
solitudine la tristezza cammina stanca tra questi versi il tramonto col notturno respiro bellissimo questo verso ma tutta la poesia è pregna di rassegnazione mentre brancola la mano alla ricerca di quel tempo... molto apprezzata, elogi di cuore!
Danilo Tropeano6 gennaio 2019
L’Autore tocca con poeticità inaudita uno dei malinconici momenti che la vita riserva a chi ha già la fortuna di far ad esso arrivare, ove con saggia rassegnazione attende ciò che meravigliosamente sarà per chi ha fede e crede nell’eternità.


