Polvere d’oro
Roberto Pozzi
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Nessuno
dei due amanti
azzardava pronunciare
l’ultima fatidica parola,
sperando di guarire
le rispettive cicatrici
col dolce vento
del catartico perdono
che sembrava
mai arrivare.
L’onnipotente tempo
non fu paziente,
addossando la colpa
al bieco tradimento,
frantumò in un attimo
il prezioso vaso
plasmato per l’eternità.
Sul consumato lenzuolo
non giacevano soltanto
gli imperfetti cocci
di una storia,
le sabbie dorate nate
dallo sgretolamento di un amore
ristagnavano mortificate
sul quel triste letto
in attesa di un altro,
ma benevole,
epilogo.
Alla fine,
non servì un miracolo,
lottando per ciò che conta,
le due sofferenti anime
incollarono quei frammenti
con quella polvere d’oro
a loro rimasta nel cuore,
creando un nuovo vaso,
ancora più bello,
e soprattutto,
più autentico
dell’originale.
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Roberto Pozzi
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