"Il trono della morte"
Stefano Drakul Canepa
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Non te ne eri mai accorto
ma ero dietro di te
e respiravo l’ombra
quando è nato il giorno
Ti seguivo in silenzio
mentre la cenere cadeva
e sei rimasto nudo
nella pioggia fredda
Non mi avevi mai vista
ma tua moglie se ne andava
ed io ero sempre lì
a due passi dal dolore
Toccavo leggera i sogni
ed ora che il sipario è calato
asciugo le lacrime
cadute dai tuoi occhi chiusi
Come una madre
a cui è stato rubato un figlio.
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Stefano Drakul Canepa
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