Riflessioni
6 gennaio 2019
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Facciamoci tutti un esame di coscienza
Nel mondo siamo più di sei miliardi
e ci dovremmo amar come fratelli,
invece ci si odia con gli sguardi
e ci sfidiamo armati di coltelli!
L’amore che ostentiamo tra la gente
è solo un recitar di gentilezza,
perché in effetti non ci importa niente
e lo facciamo sol per correttezza!
Però non ammettiamo tutto questo,
lo riteniamo logico, normale,
ognuno in cuor si sente astuto e onesto,
nessuno ammette d’essere venale!
Qui sulla Terra siamo dei mortali
ed alla fine dobbiam render conto,
dei soliti peccati capitali,
a Chi può contestarciil resoconto.
La solidarietà è limitata
all’obolo per qualche associazione,
al fin che la coscienza è liberata
da colpe che producono pressione.
Crediamo d’esser forti ed arroganti
e non ci serve niente da nessuno,
perché sappiamo muoverci prestanti
in ogni campo oscuro e inopportuno!
In nome dell’amore e del rispetto
facciamo solamente il necessario,
il minimo dovere per l’aspetto
e non crear vantaggi all’avversario!
Viviamo, innanzitutto, per noi stessi,
doniamo qualche briciola all’amore,
ma senza ceder mai ai compromessi
per non esporre a rischio il nostro cuore.
L’analisi del ruolo è presto fatto:
non siamo né onesti e né sinceri,
la nostra vita è in cerca del riscatto,
per questo si arrovellano i pensieri,
in quanto siamo sol degli egoisti
ch’esprimono pietà per gl’indigenti
ed esigiamo d’essere benvisti,
ma senza offrire loro cose ingenti.
Vogliamo star seduti sulla giostra
laddove s’incrementano i denari,
purché lei gira dalla parte nostra,
sappiamo bene d’esser degli avari!
Guardiamoci allo specchio qualche volta,
così ci accorgeremo che in effetti
la nostra vita non è mai sconvolta
in quanto siamo pratici e perfetti,
però a tutto danno del sociale,
ovvero: non facciamo proprio niente
per gli altri, l’egoismo proverbiale
di chi trascura in modo impertinente
il logico rapporto solidale
con tutti e per questo ci sentiamo
persone dall’aspetto surreale,
perciò non ascoltiamo alcun richiamo,
restiamo a controllar la nostra vita
facendo conto solo sul futuro
per renderla felice e ben fornita
di ciò che rende il bene duraturo.
Abbiamo tutti quanti una coscienza
che valuta ogni nostro atteggiamento,
non l’ascoltiamo mai per negligenza,
ma lei ci dona il giusto insegnamento.
Nel mondo siamo più di sei miliardi,
ma troppi sono quelli, nel sociale,
che vivono da perfidi infingardi,
pensando solo ... al proprio capitale!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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