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Fantasia 8 gennaio 2019 · lettura 3 min · 499 letture

Nibelheim

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Oh Nibelheim! nelle tue viscere- ombre... è un sussurro che viene... lento... lento... è il dolersi d’un collo a un ramo appeso, che dondola... che sibila nel vento. Una lagnanza nibelungica ora dalle incudini buie si alza... martelli che picchiano sul ferro che lavora... martelli sempre irrequieti e fatati e lugubri che le dormienti disturbano Norne. Un frastorno!... E gli spettri insepolti delle vergini spose le umide urne abbandonano, fatti ossami i volti sotto la Luna e le risa notturne di lei... sorrisi... sogghigni tra i più tristi! Così la nebbia regna orrenda!... Sono lì... sono presente... Intorno è Notte! Inizia il sabbath! S’avvia la tragenda!... Richiamatemi Spirito dell’Unno, oh Nibelunghi!... D’Attila lo sguardo e le piaghe molteplici or paleso... Sull’ossa vostre abbrucerà il mio dardo, e i vostri covi di fiamme saranno ricoperti!... Oh crudeli!... E odo gracchiare i neri corvi del vindice Wotan... urlo di aquile stridule e di lampi... odo il silenzio che il corno da caccia segue delle Valchirie a guerra mosse... la gran possanza, e la bellica faccia... odo il rumore dei pepli che cadono a terre delle donne Ghibicunghe, prede e bottino degli Eroi spavaldi... che le trascinano in marce più lunghe... odo il meriggio... la sera... la Notte che regna oscura pe’ i campi vicini saccheggiati dal verno. Oh Nibelheim!... Nelle onde che tu vomiti si gonfiano i giovinetti seni delle tre Figliuolette del Reno... che non timide, ma pur da te profondamente ascoste, e dallo sguardo vigile del Re degli Abissi fluviali, e volto, e crine, e gambe e ventre e le vergogne allietano co’ il gelo delle maree interminate, Furie orgogliose che Lorelei al fine de’ i remiganti naufraghi ne pròvoca... E qui son io per questo! a vendicar d’Alberico l’insano, infame oltraggio... Come pensavi di insidiar le dame, pavido di ragion e di coraggio, e prigioniero non venir del Fato, oh Nibelungo?... Attila sovviene... oh maledetto!... tu perirai presto, e colarti vedrò le immonde vene dal mio acciaro dischiuse, oh traditor del cielo!... Ma tra le nebbie il mio Sogno ora svanisce. Eppure so che a un calle, oltre le brume, ben oltre quell’onde, io attendo una Valchiria che dormiente sa che ci sono... ma ella non risponde.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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