Dietro il sipario della nostra vita
Un giorno me ne andrò da questo mondo
che non mi ha dato nulla di speciale,
è stato un viaggio misero ed immondo
che si concluderà col funerale!
Vorrei chiudere gli occhi e non vedere
le ignobili vicende quotidiane
che accadono ogni giorno, ma il tacere
mi fa sentire veramente ... un cane!
Vorrei gridare al vento la mia rabbia
per tutti gli episodi di violenza
e, invece, sembro un uomo chiuso in gabbia
con l’animo angustiato e in sofferenza!
Tacere dei “padroni della Terra”,
coi loro “beni al sole” insanguinati,
che cercano i motivi di una guerra
per soggiogare i popoli affamati!
Subire le violenze sui bambini,
rapine contro vecchi pensionati,
ragazzi trasformati in assassini,
banditi con i volti mascherati!
La libertà dei popoli è insidiata
da gente senza scrupoli, arrivista,
che mira, in forma drastica e truccata,
a soddisfar la brama di conquista!
Inoltre c’è la vile delinquenza:
gli stupri perpetrati sulle donne,
che vittime d’ignobile violenza ...
subiscono ogni notte un trauma insonne!
C’è poi, la gioventù che assume droga
a colazione, a pranzo e pure a cena,
un vizio allucinante troppo in voga
ch’è preda d’un tremendo retroscena!
Mi astengo dal parlar di questo tema:
lo sfruttamento delle prostitute,
che vittime d’un orrido sistema
accettano e, poi, vengono “spremute”!
E’ inutile star qui ad elencare
i tristi, innumerevoli misfatti
che avvengono e che stiamo a tollerare
col solo rischio ... di diventar matti!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Danilo Tropeano9 gennaio 2019
Sublime poesia che evoca meravigliosamente contenuti universali.
