E poi si fece tardi
You Don’t Know Me
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mentre il sole dipingeva luce sul tuo viso
la notte raggiungeva le ombre
il freddo accarezzava le ossa
vidi nel cielo il segno
la lunga falce spezzava le nubi
l’oscurità inghiottiva le stelle
e la risata sgranava rosari
perle di fiume nei ricordi
e poi si fece tardi
masticai il sorriso dei rimpianti
la stanza divenne deserta
correvi verso i sogni
correvi verso il sole
e la rabbia si fece sabbia tra le dita
mentre le acque coprivano gli occhi
il fiume si fece mare
le parole divennero sale
e poi si fece tardi
morire o non morire non era cosa mia
come un fantasma attraversai il silenzio
delle tue labbra e rubai un fiore
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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