Onda di marea
Uguaglianza
Equità
Giustizia
società sublime
Popolo
che sorridente e felice
tende alla sazietà.
Animi
inebriati da tanto civili ed alti intenti...
Un sorriso salpa dai lidi tumultuosi della mente
per trovare facile approdo
sulle labbra che si tendono nervose
prive di gioia.
Liberi pensatori,
quanta sofferenza
per quel popolo
che inconsapevole
ingrassa il ventre di uomini avidi.
Sanguisughe
che mascherano il male
con stucchi
sapientemente decorati.
Viviamo in tempi barocchi
accecati da lucentezze dorate
le quali, nascondono ruggini
che tutto divorano
fin nel profondo.
Annichiliti...
Spaventati...
Soli...
Nella tumultuosa
molteplicità umana,
aspettiamo il ritorno
di un nuovo Messia.
Ma se fosse tornato
e non riconoscendolo
lo avessimo assasinato?
Defilarsi
non sortirà effetto.
Non servirà
declassarsi a meri spettatori.
demandare il compito di vivere
al prossimo... in ordine alfabetico.
le coscienze
troppo a lungo sopite
gridano senza sosta...
Chiedono udienza
agli animi nobili.
Non servirà
tapparsi le orecchie
e renderle sorde al proprio cuore.
Il gridò proverrà dal profondo
del nosstro io
e sarà forte e inarrestabile
come un' onda di marea.
©
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